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Saamer Kulavoor e “The Godha Cycle Project”. Un omaggio all’India e al suo mezzo di trasporto più famoso

Forse le biciclette in India non sono esempi di design ma hanno la forza di raccontare le speranze e le aspirazioni di una gran parte della popolazione indiana. E non deve stupire se vengono chiamate godha, perchè resistenti, robuste con una doppia barra di ferro e un telaio roadster paragonato affettuosamente ai cavalli e soprannominato: Stallion-cycle (Ghoda-Cycle).

Sulle biciclette si trasportano e si consegnano a domicilio i beni di prima necessità, come la macchina a gas, le uova, il latte, i giornali e il pane.
Si improvvisano negozi temporanei – quelli che noi ormai chiamiamo “pop up store” – che vendono ogni genere di oggetto e cibo, dai mobili agli ortaggi, dal tè ai gelati alle SIM card, a dimostrazione di come sua possibile vivere in maniera sostenibile.

Queste biciclette, con personalizzazioni, decorazioni e molta creatività, acquistano una personalità che riflette e racconta molto di chi le guida, dal suo lavoro alla sua storia personale. E riescono ad animare e aggiungere fascino alle strade dell’India dove ogni giorno vengono prodotte più di 20.000 biciclette.

>Così Sameer Kulavoor, illustratore e designer indiano, ha deciso di raccontare con i  suoi acquerelli, la storia del suo paese attraverso il mezzo di trasporto più famoso.

È nato The Godha Cycle Project, un omaggio poetico alle due ruote.

Laurea in giurisprudenza, Master in Management della Cultura, Master in Comunicazione d’Impresa e corso di specializzazione per Addetto Stampa. Ha lavorato nella comunicazione di festival e rassegne culturali tra cui I Concerti nel Parco, Passeggiate Romane, Enzimi. Ha ideato e diretto il festival Il Lusso Essenziale, in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura di Roma.

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